Il 4112 abita il piano terra dell'edificio principale del cantiere. Una struttura di legno, acciaio e vetro costruita sull'acqua e per l'acqua, che si apre sul Tevere e si protende verso la sua foce e il mare che lo accoglie alla fine della corsa. La sala interna è ampia e luminosa, con le vetrate che si aprono sul bordo fiume invitando a entrare la luce e i mille riflessi dell'acqua che scorre.
Quando il tempo lo permette, la vita si sposta anche all'aperto. Lo spazio esterno, grande, verde e curato come la sala, è il posto giusto per un pranzo cullato dal sole e dal vento leggero, una cena con la voce del fiume in sottofondo, o anche solo un caffè con vista sulle imbarcazioni ormeggiate. Un posto in cui il territorio non è solo il tema della cucina: è il suo palcoscenico.




